Medusa
Gian Lorenzo Bernini
Musei capitolini
Il busto di Medusa è un'opera scultorea in marmo ispirata all'omonimo personaggio mitologico. Realizzata probabilmente verso il 1640 circa, è entrata a far parte della collezione dei Musei capitolini al Palazzo dei Conservatori nel 1731. È attribuita a Gian Lorenzo Bernini.
Ovidio narra che la mitica Medusa aveva il potere di pietrificare chiunque osasse incrociare il suo sguardo. Bernini scolpisce un vero e proprio ritratto della più bella e mortale delle Gorgoni (si tratta di un Busto, non di una Testa troncata), fermata nel momento transitorio della metamorfosi.
Medusa sta osservando in un immaginario specchio la sua immagine riflessa ed è colta nel momento in cui, con dolore ed angoscia, prende coscienza dell'atroce beffa e, materialmente davanti ai nostri occhi, si trasforma in un marmo.
La Medusa, nelle intenzioni di Bernini, è una raffinata metafora barocca sulla scultura e sulle virtù dello scultore che ha il potere di lasciare "impietrito" dallo stupore chi ammira la straordinaria abilità del suo scalpello.
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