giovedì 22 febbraio 2024

Enea, Anchise e Ascanio - Galleria Borghese

 Enea, Anchise e Ascanio -

Galleria Borghese -



Il  gruppo scultoreo di Enea, Anchise e Ascanio fu eseguito da Gian Lorenzo Bernini fra il 1618 e il 1619, quando l’artista aveva vent’anni.

 

Il soggetto proposto è ripreso dal libro dell’Eneide di Virgilio nel quale viene raccontata la fuga dei tre personaggi da Troia in preda alle fiamme. Sebbene l’opera si attenga a quanto narrato nel testo, non mancano le interpretazioni personali del Bernini.

 

Enea porta sulle spalle il padre Anchise che oramai è paralizzato e non potrebbe scappare da solo. A sua volta Anchise tiene in mano un vaso contenente i Lari Tutelari, cioè gli antenati.

Segue a ruota Ascanio, figlio di Enea che stringe fra le mani l’eterno fuoco custodito nel tempio di Vesta che servirà per accendere una nuova esistenza a Roma.

 

Le tre diverse età dei protagonisti hanno consentito a Bernini di dare sfoggio al suo virtuosismo tecnico nella resa dei rispettivi corpi.

Mentre l’epidermide del bambino è levigata ma percettibile come morbida, quella di Enea è più turgida se paragonata a quella ricca di pieghe di Anchise.

 

Il gruppo di Enea, Ascanio e Anchise è il più datato dei quattro (gli altri sono l'Apollo e Dafne, il Ratto di Proserpina, e il David) che il cardinale Scipione Borghese aveva commissionato all’artista e già dall’ottobre del 1619 era esposta nella villa di Scipione.

 

L'opera, in un certo senso ancora sperimentale, rivela inoltre una meditata riflessione su numerosi brani pittorici. Tra i riferimenti iconografici più significativi troviamo il San Girolamo di Caravaggio, cui Bernini si rifece per la figura di Anchise, ma anche l'Ultima comunione di San Girolamo di Domenichino, l'Incendio di Borgo di Raffaello Sanzio e il Tondo Doni di Michelangelo.

 


Nessun commento:

Posta un commento

Biografia

 Gian Lorenzo Bernini Gian Lorenzo Bernini nasce a Napoli il 7 dicembre 1598 dove il padre Pietro, sculture, e la madre Angelica Galante si ...