Estasi di Santa Teresa d'Avila -
Chiesa di Santa Maria della Vittoria -
La grandiosa opera di Gian Lorenzo Bernini mostra la Santa con il volto e le vesti sconvolte
dall’impeto dell’estasi, resa concreta dalla freccia con cui l’angelo la trafigge, simbolo
dell’Amor Divino mentre la luce naturale che illumina l’opera
dall’esterno carica ancor più la scena di pathos.
Fu il cardinale
veneziano Federico Cornaro a commissionare all’artista la realizzazione della
cappella dedicata a Santa Teresa d’Avila per accogliere le spoglie dei suoi
familiari.
La scena principale
con la transverberazione di Santa Teresa è posizionata al di sopra dell’altare. La Santa incontra l’angelo che le trapassa con il dardo acceso
dall’amore di Dio il cuore.
Dal cielo scendono
raggi di luce, resi ancora più brillanti da un lanternino nascosto e acceso.
Nei palchetti a destra e a
sinistra si vedono sette cardinali e un doge
appartenente alla famiglia Cornaro che guardano la scena
che si sta svolgendo sotto i loro occhi.
Lo spettatore che
si trova dinnanzi alla Cappella Cornaro si ritrova direttamente coinvolto nella
scena e se ne sente parte.
I lavori alla Cappella iniziarono già nel 1647, quando gli scalpellini si misero al lavoro seguendo il progetto del Bernini per dar forma alle varie pietre come il
diaspro, lapislazzuli, brecce, bardiglio e alabastri delle decorazioni e
dei rivestimenti.
Il Bernini affidò la realizzazione dei busti dei cardinali in marmo e gli stucchi alle loro
spalle a quatto diversi artisti: Antonio Raggi, Jacopantonio Fanclli, Lazzaro Morelli
e Baldassarre Mari.
Lo spettacolare gruppo al centro invece fu scolpito solo da Gian Lorenzo Bernini.

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