San Longino -
Basilica di San Pietro -
Il peso della cupola di San
Pietro è sorretto da quattro grandi pilastri,
ciascuno dedicato a un Santo e con un prezioso segreto al suo interno.
Papa Urbano VIII volle posizionare all’interno delle nicchie dei piloni
quattro santi: Santa Veronica, Sant’Elena,
Sant’Andrea e San Longino. Commissionò il lavoro al Bernini ma l’artista realizzò materialmente solo il
San Longino a partire dal 1631 e affidò le altre opere ad altrettanti
artisti: Mochi, Bolgi e Dusquesnoy.
Alte più di quattro metri, queste
grandi opere indicano quale fosse la reliquia custodita all’interno della
cappella presente nel pilone. Se si guarda al di sopra delle teste dei Santi, si vedono le logge dove in occasioni particolari venivano esposte.
La scultura del San Longino è l’unica che fu scolpita da Gian Lorenzo
Bernini. San Longino era il legionario romano che con la lancia
trafisse il costato di Gesù sulla Croce. All’interno del pilone era stata messa
la reliquia della punta della lancia che era arrivata a Roma nel 1492 grazie
alla mediazione di papa Innocenzo VIII con Bayazid, il sultano turco.
Il Bernini realizzò l’opera in un arco
di tempo sette anni, fra il 1631 e il 1638, scegliendo di raffigurare l’uomo
immediatamente convertito dopo aver commesso il celebre gesto. Mentre volge lo
sguardo verso l’alto, San Longino ha un mantello che gli avvolge il corpo che
pare mosso dal vento.
L’opera è stata realizzata usando
cinque diversi blocchi assemblati fra di loro con perni metallici. Il più
grande è quello del corpo centrale poi è stato aggiunto un blocco per il
mantello, uno per ciascun braccio e infine uno per il drappeggio dietro.
Sopra la nicchia è incisa l’iscrizione
con la quale si racconta proprio della presenza della reliquia all’linterno del
pilastro “Longini
Lanceam, quam Innocentius VIII. á Baiazette Turcarum Tyranno accepit, Vrbanus
VIII. Statua adposita, et Sacello substructo, in exornatum conditorium transtulit”.

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